Formula 1000, i Gp che hanno fatto la storia: Gran Bretagna 1950

Il Gran Premio della Cina del prossimo 14 aprile segnerà un momento storico per la Formula 1. Di certo non per le sorti di un mondiale che, anche in caso di nuova debacle Ferrari, non verrà deciso ad aprile, quanto per il traguardo che il circus si accinge a raggiungere. Quello sul circuito di Shangai sarà infatti il Gran Premio numero mille del mondiale di Formula 1: un’avventura iniziata quasi 70 anni fa sul circuito di Silverstone e che, nel corso dei 999 GP disputati fin qui, ha regalato imprese eroiche e tragedie immense.

Tutto ebbe inizio il 13 maggio 1950 sul circuito di Silverstone, un ex aeroporto militare utilizzato durante la guerra terminata appena 5 anni prima. In quell’anno, finalmente la Federazione Internazionale dell’Automobile riuscì ad organizzare un vero e proprio campionato mondiale, dopo la soppressione della Formula Grand Prix, ma il formato “mondiale” del campionato fu un flop. Infatti, oltre ai sei appuntamenti in Europa (Silverstone, Monaco, Berna, Spa, Reims e Monza), venne aggiunta la 500 miglia di Indianapolis, disertata puntualmente per tutti gli anni ’50 dai piloti europei.

A Silverstone dunque, va in scena il primo Gran Premio e proprio come alla prima di un grande film, erano presenti personaggi di spicco dell’epoca. Non attori, calciatori e cantanti, come avviene di consueto oggi, bensì i sovrani d’Inghilterra, cui facevano da sfondo circa 100 mila spettatori.
Il traccaito, seppur notevolmente diverso dall’attuale, presentava già tra le sue caratteristiche principali i lunghi rettilinei e le curve secce e veloci, che mettevano a dura prova i precari mezzi dell’epoca.

Tra i 22 iscritti alla gara, ben 4 Alfa Romeo “Alfetta” affidate agli italiani Farina e Fagioli, al futuro pentacampione Juan Manuel Fangio e al pilota di casa Reg Parnell.
Degna di nota, specie a posteriori, l’assenza della Ferrari, che diserta il primo storico appuntamento mondiale perchè, secondo Enzo Ferrari, il premio previsto dagli organizzatori era economicamente scarso.

Domina il weekend l’Alfa Romeo, che nelle qualifiche piazza tutti e quattro i suoi piloti in prima fila con Giuseppe Farina in pole. Proprio così: i piloti sulla griglia erano disposti in modo totalmente diverso da oggi, con file da 4 vetture che si alternavano a file da 3. In gara, moltissimi furono i ritiri, tutti dovuti a cedimenti meccanici delle vetture, poste sotto stress dall’impegnativo tracciato e dalle oltre 2 ore di gara. Il dominio del team italiano vide Farina prevalere su Fagioli e Parnell, dopo una lunga battaglia che coinvolse anche Fangio, costretto poi al ritiro.
Farina potè inoltre fregiarsi del primo Hat Trick della storia: pole, giro veloce e vittoria, mancando per poco il Grand Celem. Quel mondiale poi, terminò a Monza con l’assegnazione del primo storico mondiale piloti a Farina, mentre Fangio dovette accontentarsi del secondo posto, ma la gioia, per lui, sarà solo rimandata.