Gp Melbourne Analisi PL1 & PL2

Ed è finalmente tornata la F1. Dopo quasi 4 mesi di stop, torniamo a vivere l’adrenalina che si prova ad ogni week-end di gara. Nella nottata si sono svolte le PL1 e le PL2. E queste prime due sessioni si sono concluse sotto il segno argentato della Mercedes di Lewis Hamilton. Prima sessione di prove che si è conclusa con l’inglese davanti a Vettel e Leclerc per meno di un decimo. Ma la sessione più interessante è sicuramente stata la PL2. La PL2 si è conclusa sta volta con una doppietta Mercedes, Hamilton e Bottas, con due tempi strabilianti (1:22:600 e 1:22:648). Entrambi i piloti Mercedes hanno rifilato ben 8 decimi al terzo classificato, Max Verstappen. Desta un po’ di apprensione la situazione della Ferrari, data come favorita alla vigilia, che non va oltre la quinta posizione occupata da Vettel. Nono tempo invece per Leclerc a più di un secondo dalla vetta. Tutto lascia presupporre un lavoro totalmente diverso tra Ferrari e Mercedes anche in luce del distacco che la Ferrari ha dato ai team come Alfa Romeo, Renault e Haas, tutti racchiusi in 5 decimi. Ovviamente i carichi di benzina sono sconosciuti e quindi è impossibile giudicare le prestazioni dei team e metterle a confronto. Una cosa è certa però.

Le vetture 2019 dovevano essere, sulla carta, più lente di quelle del 2018. Questa cosa è stata ampiamente smentita dato che il tempo fatto segnare da Hamilton e Bottas è stato di circa 2 decimi più veloce del tempo fatto segnare nella Q1 dello scorso anno. Tutto questo lascia presagire una qualifica velocissima e che abbasserà probabilmente il limite raggiunto lo scorso anno, facendo di queste macchine le più veloci in assoluto. Nonostante il grande distacco subito dai due piloti della rossa, Vettel e Leclerc si dicono fiduciosi e soddisfatti del lavoro svolto in mattinata, confidenti di riuscire a trovare la prestazione desiderata domani in qualifica.

Menzione dovuta anche ai team che si giocano le posizioni d’onore, dopo i tre top. Alfa Romeo che si riconferma molto competitiva con un Raikkonen molto pimpante, una Renault costante e veloce con entrambi i piloti nella top 10, una Haas nella media, in linea con gli anni passati, una Toro Rosso con un Kvyat desideroso di mettersi in mostra che guida molto bene e una McLaren che invece sembra essere tornata, purtroppo, quella dell’anno appena trascorso. Bisogna aprire un discorso a se per la povera Williams, distante 2 secondi proprio dalla McLaren di Norris, terz’ultimo. Sembra non avere fine la crisi Williams che si appresta a disputare una delle stagioni più difficili della sua storia, purtroppo per Russel e Kubica.

Articolo scritto da Vincenzo Ferrara FACEBOOK INSTAGRAM