Il nuovo che avanza

A Monte Carlo è appena andata in scena quella che è la gara più bella della stagione, fino ad ora. In una pista che non sempre regala emozioni e che rischiava di essere un imbuto a causa di queste vetture così larghe, si è rivelata una pista in grado di farci divertire e farci stare con il fiato sospeso fino alla fine. Ma qual’è il punto? Il punto è che a farci divertire sono state le nuove leve, i giovani piloti che hanno veramente dimostrato di essere talentuosi a livelli estremi, facendoci vedere sorpassi da capogiro e 78 giri senza nemmeno una sbavatura. Ma andiamo con ordine.

Max Verstappen

Questo signore di 21 anni ci ha fatto impazzire ieri. La stoffa c’è, lo sanno anche le barriere ormai. Una maturazione durata un anno esatto, da Monaco 2018 a Monaco 2019. Niente più pazzie, niente più errori da dilettante. E’ cambiato signori, è finalmente sbocciato Max Verstappen. E’ un peccato non poterlo vedere su una macchina da mondiale, ma quello che ha fatto ieri in pista è stato fenomenale. Si becca una penalità di 5 secondi per Unsafe Release, uscendo dal pit stop appaiato a Bottas, in pitlane, e spingendolo verso il muro provocandogli la rottura di un cerchione con conseguente foratura. Una manovra al limite, se ne sono già viste tante simili, mai sanzionate, ma a Monaco la pitlane è molto più stretta ed ecco come si scatena il finimondo. Bottas rientra e si ritrova alle spalle di Vettel (3°) e Verstappen si è ritrovato sin dal 15° giro alle spalle di Hamilton, penalizzato dalla scelta errata della squadra, avendo montato gomme medie e non dure. 60 giri alle spalle di Hamilton, sempre sotto il secondo, senza sbagliare mai nulla e provando proprio al penultimo giro il sorpasso alla chicane del porto. Niente da fare, un contattino, energico, che non danneggia nessuno e ci fa saltare il cuore in gola. Finisce purtroppo 4° per la penalità, avrebbe sicuramente meritato il podio, se non la vittoria.

Verstappen che prova a sorpassare Hamilton al penultimo giro.

Charles Leclerc

Costretto a partire 15° per una strategia scellerata della Ferrari in qualifica. Chiamato alla grande ma quasi impossibile rimonta. C’è l’ha messa tutta, davvero. Ci ha fatto sognare, dimostrandoci che i sorpassi a Monaco sono tutt’altro che impossibili. Ma non devi essere un genio per farli, devi essere un pazzo. E Charles lo è. Prima secca Norris al tornante Loews e poi compie la pazzia. Alla Rascasse trova una finestra piccolissima in cui buttarsi per passare Grosjean, e lo secca lasciando di stucco il pilota della Haas. “E’ un kamikaze” ha detto Grosjean, incredulo per la manovra del monegasco. Non ci passava nulla tra le sue ruote e il muro, a destra, e l’ala anteriore di Grosjean, a sinistra. La sua corsa si conclude 2 giri dopo, provando lo stesso sorpasso ai danni di Hulkenberg che però chiude di più e Leclerc fora la gomma posteriore destra toccando il muro. Costretto a rifarsi tutto il giro, distrugge il fondo della sua vettura ed è costretto al ritiro. Grazie lo stesso Charles, ci hai fatto divertire.

Charles Leclerc. Sorpasso su Norris(foto su) e su Grosjean(foto giù).

Follia, questa la parola del Gp di Monaco 2019. La follia di Verstappen nel tentativo di passare Hamilton al porto. La follia di Leclerc che riesce a passare due vetture in punti assurdi, salvo poi arrendersi alla terza follia, mal riuscita. E noi ringraziamo questi ragazzi che con questa follia ci hanno fatto assaporare una F1 che non vedevamo da tanto tempo. Quella delle lotte corpo a corpo. Quella bella, fatta di contatti corretti che dimostrano quanta voglia di vincere hanno questi ragazzi. Datecene ancora, che ne abbiamo sempre più voglia.

Articolo scritto da Vincenzo Ferrara.