Il pilota del Venerdì: Alexander Albon

Domenica scorsa è stata consegnata agli archivi quella che è, senza dubbio, la gara più bella del mondiale fino a questo punto. L’Hockenheim non ha concesso un attimo di tregua, regalando emozioni dal primo all’ultimo giro, ed è stata la grande occasione per tanti team e tanti piloti per poter fare un grande risultato. Questa settimana si ritorna in pista, a Budapest in Ungheria, e il pilota di cui si parlerà oggi sarà uno di quelli che in Germania ha disputato una grandissima gara, il nostro pilota del venerdì sarà il rookie Alexander Albon.

Chi è?

Nato a Londra il 23 marzo 1996 da padre inglese e madre thailandese, corre sotto la bandiera della Thailandia. Inizia sui kart nel 2006 incoraggiato dal padre Nigel, per passare poi alle monoposto nel 2012. Disputa delle buone stagioni nelle formule minori, fino al terzo posto in classifica nello scorso mondiale di Formula 2, che gli vale la promozione per questa stagione in Formula 1, alla guida della Toro Rosso.

Carriera in Formula 1

La carriera in Formula 1 di Albon è iniziata quest’anno, e conta soli undici gran premi corsi, che comunque hanno lasciato intendere che questo ragazzo ha molto talento. Si ritrova un compagno di squadra abbastanza esperto come Daniil Kvyat (monumentale il podio in Germania) contro il quale non sfigura, Alex va a punti in quattro occasioni, ottenendo come miglior risultato il sesto posto proprio nell’ultima gara in terra tedesca, dopo aver battagliato addirittura con Lewis Hamilton e con altri big, e avendo vinto il duello con Pierre Gasly della Red Bull, che in chiave futura potrebbe fare la differenza.

Cenni storici ed atti celebri

Dopo un’ottima stagione in Formula 2, terminata con quattro vittorie e in classifica dietro a Geroge Russell e Lando Norris, l’anglo-thailandese in Formula 1 ha dimostrato di essere un pilota molto veloce, pulito, poche sbavature, tra cui un incidente in Cina durante le libere del sabato che lo relega in ultima posizione, partito dalla pitlane rimonta fino alla zona punti arrivando decimo e compiendo diversi sorpassi. Ha inoltre mostrato, nell’ultima gara, una grande lucidità, avendo perso quattro posizioni in mezzo giro è stato abile nel mantenere alta la concentrazione e portare al termine una grande gara con un grandissimo piazzamento, oscurato solo, purtroppo per lui, dal podio del suo compagno squadra.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Albon all’Hungaroring? La pista sembra piacergli avendo vinto l’anno scorso in Formula 2, e anche in GP3 due anni prima, se la Toro Rosso si confermerà una buona vettura da zona punti, Albon ha tutte le carte in regola per disputare una buona gara, divertirsi e farci divertire. L’augurio è che possa concludere in zona punti, e magari un domani non troppo lontano, di arrivare come pilota titolare nella più competitiva Red Bull, e giocarsi qualcosa di realmente importante.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instagram