Il pilota del Venerdì: Antonio Giovinazzi

Il gran premio del Belgio di settimana scorsa ha regalato, finalmente, ai tifosi il primo successo stagionale della Ferrari, con Leclerc. Ma il monegasco in primis non è riuscito a godersi a pieno il suo successo per via della tragica scomparsa di Anthoine Hubert, pilota di Formula 2 e suo grande amico, coinvolto in un incidente in gara, e a cui va il nostro saluto. Sabato scorso è stata una giornata triste per il motorsport e per i suoi appassionati, ma abbiamo imparato, col tempo, che la Formula 1 va avanti, e che il modo più bello per onorare la memoria di un pilota è correre e dare spettacolo. Dopo questa lunga, ma doverosa, introduzione, possiamo focalizzarci sul prossimo appuntamento, che per noi italiani è sempre speciale: questa settimana la F1 fa tappa in Italia, a Monza. Quest’anno in rappresentanza del nostro tricolore non ci saranno solo le Ferrari di Vettel e Leclerc, ma anche l’Alfa Romeo (che viene comunque realizzata in Svizzera, in casa Sauber) che schiera al fianco di Kimi Raikkonen, dopo otto lunghi anni, un pilota italiano, che per orgoglio nazionale sarà il nostro pilota del venerdì: Antonio Giovinazzi.

Chi è?

Nato a Martina Franca il 14 dicembre 1993, Antonio Giovinazzi è il primo pilota italiano a prendere parte ad una stagione di Formula 1 come pilota ufficiale dopo Vitantonio Liuzzi nel 2011. La carriera di Giovinazzi inizia non prestissimo, inizia a correre nei kart nel 2006, a 13 anni di età, per poi passare alle monoposto nel 2012, a 19 anni, da quì la gavetta di Giovinazzi arriverà al culmine in tempo brevissimo. Dal 2012 al 2015 Antonio correrà in tantissime categorie, mostrandosi sempre veloce, sia dal primo impatto, sia prendendo prima confidenza col campionato, come risultati di spicco troviamo un secondo posto nel campionato di Formula 3 britannica nel 2013, e un altro secondo posto nel campionato di Formula 3 Europea, oltre che alcune vittorie in eventi singoli di altre categorie. Nel 2016 prende parte al campionato di GP2 dove nonostante abbia molte difficoltà all’inizio, ottiene cinque vittorie, otto podi totali, e conclude secondo a soli otto punti dal campione uscente Pierre Gasly. Nella stagione successiva debutta in Formula 1 come sostituto di Pascal Wehrlein in Sauber, solo per le prime due gare della stagione, prima di essere nominato pilota ufficiale Alfa Romeo per la stagione in corso.

Carriera in Formula 1

Nonostante abbia debuttato nel 2017, si può dire che la vera carriera di Giovinazzi è iniziata in questa stagione, a bordo dell’Alfa Romeo, affiancando il campione del Mondo 2007 Kimi Raikkonen. Questa stagione non è stata semplicissima per Giovinazzi che viene da due anni di soli test, e ha dovuto riabituarsi al ritmo gara, e ha dovuto fare i conti con un compagno di squadra che si sta dimostrando davvero in ottima forma, infatti il confronto tra lui e Raikkonen è quasi totalmente a favore del finlandese. Antonio attualmente ha un solo punto in classifica, al GP d’Austria, giunto decimo al traguardo, nonostante abbia avuto altre ottime occasioni. Al Gran Premio di Hockenheim è giunto ottavo al traguardo, salvo poi essere penalizzati di 30 secondi sia lui che Kimi e finendo fuori dalla zona punti. Purtroppo Giovinazzi ci ha messo anche del andando a muro, dopo un testacoda, nell’ultimo Gran Premio del Belgio, nel corso dell’ultimo giro quando era saldamente ottavo dopo un grandissimo sorpasso su Daniel Ricciardo.

Cenni storici ed atti celebri

Questa stagione di apprendistato ha messo in mostra delle buona qualità di Giovinazzi, soprattutto in qualifica dopo è riuscito per quattro volte a mettere dietro Raikkonen, concretizzando, purtroppo, molto meno in gara, per demeriti suoi, come nell’ultima gara a Spa dove nell’ultimo giro, mentre percorre la curva Pouhon perde la macchina, va in testacoda prima e a muro poi, gettando via un’ottava posizione che sarebbe stata un vero toccasana per lui. Un vero peccato se si pensa che pochi giri prima aveva compiuto un autentico sorpasso capolavoro all’esterno di Daniel Ricciardo al tornante di curva 10, insomma, tutt’altro che una scampagnata. Altro siparietto da segnalare, il taglio di una ciocca di capelli dopo aver conquistato il primo punto in Austria, e una triste festa per l’ottava posizione (celebrata anche con un simpatico video da Davide Valsecchi) raggiunta ad Hockeneheim, toltagli poi in seguito ad una penalizzazione per colpe non sue.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Antonio Giovinazzi? Sì, Antonio ha bisogno di un risultato importante, e Monza è la sua occasione più importante, anche per riscattarsi del grave errore di Spa. Il talento non gli manca, in pochi impiegano solo cinque anni di gare in monoposto per arrivare in Formula 1, l’età è dalla sua parte, ma ha bisogno di trovare fiducia, di fare risultati, punti e di battere qualche volta in più Raikkonen per cercare una riconferma per la prossima stagione. L’augurio è che possa veramente migliorare nei risultati ed essere confermato, e in questo senso Monza potrebbe rappresentare il punto di svolta per la sua stagione, e forse per la sua carriera.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instagram