Il pilota del Venerdì: Carlos Sainz Jr

La gara di domenica sarà la prima gara europea del Mondiale di Formula 1 2019, e come siamo ormai abituati, si correrà in Spagna, a Barcellona. E’ giusto cogliere questa occasione per parlare di un pilota spagnolo, purtroppo però Alonso ha lasciato la F1, quindi ci accontenteremo dell’unico spagnolo rimasto, dunque il nostro pilota del venerdì sarà Carlos Sainz Jr.

Chi è?

Nato a Madrid il 1 Settembre del 1994, è figlio d’arte dell’ex Campione del Mondo di rally Carlos Sainz (senior). Essendo i motori, chiaramente, la passione di famiglia, la motivazione che ha spinto il piccolo Sainz a tentare una carriera in Formula 1 è stata quella di voler emulare il suo idolo: Fernando Alonso. Una curiosità che accomuna Carlos e Fernando, oltre alla nazionalità, è che i team per i quali ha corso Sainz Jr finóra sono, nello stesso ordine, i primi tre team per i quali ha corso anche Alonso: Toro Rosso (Minardi, ai tempi di Nando), Renault e McLaren. Sfortunatamente per Carlos al momento le similitudini con il campione asturiano concludono quì. Ma andiamo per gradi. Nel 2005 inizia la carriera motoristica del madrileno, come di consueto, sui kart. L’anno 2010 rappresenta la prima svolta della carriera, entrando a far parte del Red Bull Junior Team, e inizia a correre in monoposto, in Formula BMW. Tra le stagioni 2013 e 2014 mentre si alterna tra GP3, Formula 3 Euro Series e Formula Renault 3.5 (vinta) svolge alcuni test in Formula 1 sia per la Red Bull che per la Toro Rosso, e a fine 2014 verrà annunciato come pilota titolare per quest’ultima per la stagione 2015.

Carriera in F1

All’età di 21 anni inizia quindi la carriera in Formula 1 di Carlos Sainz Jr, in questa prima stagione il suo compagno di squadra sarà un altro figlio d’arte: il 17enne Max Verstappen, figlio di Jos. La prima annata di Sainz va discretamente bene, si dimostra competitivo da subito andando a punti nelle prime due gare, e ripetendosi altre volte anche durante tutta la stagione, il suo miglior piazzamento sarà il 7° posto al GP degli USA, a fine anno colleziona 18 punti e il 15° posto in campionato, anche se non sarà sufficiente a battere la scheggia impazzita di Verstappen. Nel 2016 Sainz migliorerà di molto i suoi risultati precedenti facendo segnare ben 48 punti e il 12° posto nella classifica iridata demolendo il suo compagno di squadra che cambiò, però a stagione in corso, infatti dopo quattro gare Verstappen passò in Red Bull in sostituzione di Kvyat che venne “retrocesso” in Toro Rosso. Il processo di crescita di baby-Alonso, a differenza dei fenomeni di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti, continua anche per il 2017. In questa stagione Carlos correrà per la Toro Rosso sino a quattro gare dal termine, dal GP degli USA passerà alla Renault, ottenendo un ottimo 7° posto, dopo 48 punti totalizzati per la versione Discount della Red Bull. A fine anno i punti totali saranno 54 e sarà nono in campionato (miglior risultato di carriera). Nella stagione 2018 non trova un grande feeling con i mangiabaguette, peggiora sensibilmente i suoi risultati, ottiene infatti un punto in meno (53) e una posizione in meno (10°) e viene battuto dal compagno di squadra Hulkenberg, anche se fa registrare il suo miglior piazzamento in un gran premio giungendo 5° a Baku. A metà stagione si divide dalla Red Bull definitivamente e decide di accasarsi in McLaren per il 2019. La stagione corrente non è iniziata nel migliore dei modi, complice un pizzico di sfortuna riguardante l’affidabilità della vettura, fortunatamente per lui potrebbe essere arrivata una svolta nell’ultima gara a Baku dove ha ottenuto i primi punti arrivando 7° e battendo il suo compagno Lando Norris.

Cenni storici e atti celebri

Purtroppo per la prima volta da quando c’è questa rubrica c’è il difficoltà nel trovare azioni ignoranti degne di nota, dopo una bella scorpacciata fatta con i vari Magnussen, Grosjean, Kvyat e Stroll. Il “problema” è che Sainz è un pilota molto affidabile, pulito nella guida e molto corretto verso i colleghi, anzi, di lui va segnalato un bel duello proprio con il suo idolo Alonso al GP d’Ungheria del 2017. Insomma, bisognerebbe essere Hamilton per poterlo “sfottere”… tuttavia quì non ci sfugge niente, dunque un incidente clamoroso degno di nota c’è, avvenuto nelle prove libere del GP di Russia del 2015, anche se quì vogliamo sottolineare l’eroismo di Sainz che, uscito in barella, riuscì a prendere comunque parte alla gara della domenica.

Cosa aspettarsi

C’è da attendere con impazienza la gara di Sainz? La risposta é sì. Sperando, per lui, che la macchina sia affidabile, sicuramente ci terrà a fare molto bene nella sua gara di casa che, ad oggi, gli ha sempre portato ottimi risultati, sempre a punti. Se la competitività della McLaren dovesse confermarsi in Catalogna, ci sono tutti gli ingredienti per vedere davvero un’ottima gara da parti di un ottimo pilota quale Carlos Sainz, con l’augurio che si diverta e, di conseguenza, ci faccia divertire.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instagram