Il Pilota del Venerdì: Kevin Magnussen

Perché è proprio Magnussen il pilota del venerdì? Perché no?

Ecco, è più o meno questo il motivo del perché è stato scelto il buon K-Mag come “il pilota del venerdì”, di cui oggi ci occuperemo. Attraverso cenni storici e aspettative future verrà tracciato un profilo semiserio dell’uomo che viene dalla terra dei biscotti al burro, le cui scatole diventano contenitori per il cucito, per la delusione di milioni di bambini.

Chi è?

Nato in Danimarca, a Roskilde il 5 ottobre 1992, figlio d’arte di Jan Magnussen (anch’egli pilota di F1), diviene il primo pilota danese ad ottenere un podio in F1, ma andiamo per gradi. Dopo un’ottima carriera tra kart e formule minori, Kevin viene annunciato alla fine del 2013 come pilota ufficiale della McLaren. Nel 2014 corre la sua prima gara, a 22 anni, andando a podio in Australia. La leggenda narra che una volta tornato ai box abbia urlato: “Guarda mamma! Come Hamilton!”, solo che ad oggi resterà l’unica cosa che abbia in comune con Lewis.

Carriera in F11

Un inizio da sogno, l’unico che debuttò alla sua stessa maniera oggi conta cinque titoli mondiali vinti. Per K-Mag il sogno finisce presto, dopo il suo exploit australiano correrà una stagione tutto sommato discreta, cercando di apprendere qualche segreto dal più esperto Jenson Button, anche se la verità è che al buon Kevin non frega nulla di nessuno. Terminata la prima stagione con uno score impietoso col compagno di squadra, si inizia già a notare con qualche incidente qui e lì la vera attitudine di Magnussen. A Woking si fidano poco di lui, dunque affidano sedile e volante a Fernando Alonso, e da quel momento Kevin scoprì cos’è il rancore. Riesce a correre comunque a correre di nuovo in Australia (o meglio, a disputare le qualifiche) visto che Alonso, in seguito ad un incidente nei test invernali, era infortunato (coincidenze? Non credo proprio, cit.). Dopo una stagione passata nei box a covare odio, ecco che nel 2016 qualcuno crede ancora in lui: la Renault. Magnussen si trova un illustre compagno di squadra, il fenomeno Jolyon Palmer, e riesce nell’impresa di batterlo totalizzando ben 7 punti contro 1 del campionissimo britannico. Il momento da ricordare della stagione 2016 è sicuramente l’incidente alla celebre curva Eau Rouge-Radillon (a Spa), si schianta quasi alla massima velocità uscendone illeso, per dimostrare a tutti che è imbattibile, tanto comunque non avrebbe vinto. Nonostante l’eroica impresa di battere Palmer, il pilota che verrà sostituito in Renault sarà comunque Magnussen, l’uomo che firmerà la sua condanna a morte porta il nome di Nico Hulkenberg, lo ritroveremo più in avanti. Sembra tutto finito fin quando, d’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, la Haas chiama K-Mag per sostituire Esteban Gutierrez, dunque l’avventura in F1 continua. In Haas trova un compagno di squadra perfettamente complementare a lui: Romain Grosjean. La coppia del male correrà per due stagioni, e sono entrambi confermati per la terza che incombe. Dopo un primo anno di adattamento dove il piccolo Kevin ci ha deliziato con tanti combattimenti, sorpassi oltre il limite, ed uscite ai microfoni da vero campione, il secondo anno decide che può alternare la sua attività criminale a quella da pilota, demolisce Grosjean  e contribuisce in grandissima parte a portare la Haas nel quinto posto nel mondiale.

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