Il pilota del Venerdì: Nico Hulkenberg

Poco più di un anno fa si consumava una domenica memorabile per i ferraristi, in negativo, naturalmente. Sebastian Vettel stava dominando il gran premio di Germania, d’improvviso venne a piovere, Seb non rinunciò a spingere nonostante il consistente vantaggio e andò a muro, gettando via il Mondiale. Dopo poco più di un anno si ritorna in Germania, ad Hockenheim, e per l’occasione sarà un tedesco il nostro pilota del venerdì: Nico Hulkenberg.

Chi è?

Nato ad Emmerich am Rhein il 19 agosto 1987, Nico Hulkenberg è uno dei veterani della Formula 1 moderna, essendo arrivato alla sua ottava stagione e centosessantotto gran premi disputati. Nelle categorie minori vanta i successi nei campionati di Formula BMW, Formula 3 Europea e GP2, al di fuori della Formula 1 vanta il prestigioso successo nella 24 Ore di Le Mans nel 2015 alla guida della Porsche. Il tratto distintivo della carriera di Hulkenberg è quello di essersi sempre trovato al momento giusto nel posto sbagliato, scopriremo poi il perché.

Carriera in Formula 1

Hulkenberg debutta in Formula 1 nella stagione 2010 alla guida della Williams, sarà una stagione principalmente di apprendistato, ottenendo però dei buoni piazzamenti a punti e soprattutto una incredibile pole position nel Gran Premio del Brasile, sotto la pioggia, purtroppo per lui resterà l’unica conquistata fino ad oggi. Nel 2011 non trova un volante, passa la stagione come terzo pilota Force India per poi prendersi il posto da titolare nel 2012. La stagione 2012 andrà tutto sommato bene per “Hulk” che batte Paul Di Resta, compagno di squadra, in campionato e conquista il suo miglior piazzamento, un quarto posto al GP del Belgio. Nel 2013 passa alla Sauber, ottenendo ottimi risultati per la vettura che guida, tanto che firmò un pre-contratto con la Ferrari per il 2014, salvo essere scaricato per messaggio da Stefano Domenicali, che gli preferì Raikkonen. Smaltita la delusione si riaccasa in Force India per le tre stagioni seguenti, affiancato dal messicano Sergio Perez. Il primo anno riuscirà a battere il messicano, nei due anni successivi sarà invece il “Checo” ad avere la meglio su Nico, grazie anche ai pochi podi conquistati. Al termine della stagione 2016 Hulk firma un contratto importante con la Renault, sfortuna vuole che Rosberg al termine del Mondiale vinto annunci l’addio alla Formula 1, e il posto in Mercedes che per Nico poteva essere appetibile, viene preso da Valtteri Bottas. Tuttavia il suo percorso in Renault non va male, nel 2017 riesce a piazzarsi a metà classifica, nella scorsa stagione, nel 2018, è il primo degli “altri”, dopo i piloti di Mercedes, Ferrari e Red Bull, in settima posizione c’è lui. Questa stagione non è iniziata nel migliore dei modi, solo quattro volte a punti ed un compagno di squadra scomodissimo come Daniel Ricciardo, e un Renault che non ha fatto ancora il passo avanti che ci si aspettava per questa stagione, anche se nelle ultime gare sembra che la vettura stia migliorando.

Cenni storici e atti celebri

Hulkenberg è sicuramente un ottimo pilota, va forte, discretamente costante, esperto, ma ad oggi ha un fardello che proprio non riesce a scrollarsi di dosso: non è mai salito sul podio. Spesso si è anche trovato in lotta, ma che sia sfortuna o altro, non c’è mai riuscito, e nel momento in cui dovesse farcela, sarà il pilota che avrà impiegato più gare in Formula 1 per raggiungerlo. Va comunque segnalata la grande pole position nella stagione di debutto in F1 sotto la pioggia in Brasile e, anche se non è un titolo di F1, la vittoria alla 24 Ore di Le Mans è comunque un prestigiosissimo trofeo del quale non tutti possono farsene vanto.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Nico Hulkenberg? Si spera di sì, sicuramente per ogni pilota correre in casa rappresenta uno stimolo in più, e sicuramente Hulk ci terrà a fare bene davanti ai suoi tifosi. Sarà interessante vedere anche se la Renault ha fatto altri passi avanti, sicuramente Nico, dalla parte sua, ce la metterà tutta per portarla più in alto possibile. L’augurio è che possa disputare un’ottima gara e che, prima o poi, riesca a togliersi questo peso e salire finalmente sul podio, visto che ha tutte le qualità per farlo.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instragram