Il pilota del Venerdì: Pierre Gasly

In questo fine settimana la Formula 1 sbarcherà a Le Castellet, al circuito Paul Ricard, per correre il Gran Premio di Francia del 2019, nona tappa del Mondiale. Per via di questa profonda motivazione (un po’ come quella per Kubica nell’ultima gara in Canada) oggi si parlerà dell’unico francese (Grosjean permettendo) in griglia: il nostro pilota del Venerdì sarà Pierre Gasly

Chi è?

Nato a Rouen nel febbraio del 1996, Gasly è uno dei piloti più giovani in griglia, uno degli “enfants terribles” della Formula 1. Fin dagli inizi di carriera in monoposto ha sempre dimostrato di avere un ottimo feeling quì a Le Castellet, vincendo diverse volte in varie categorie. Tra i risultati di maggiore spicco nelle formule minori troviamo il titolo mondiale GP2 Series nel 2016 e un secondo posto, per solo mezzo punto, in Super Formula nel 2017, anno in cui ha debuttato in Formula 1, per sole quattro gare, prima di divenire un pilota titolare nel 2018.

Carriera in Formula 1

La sua carriera in Formula 1 è molto breve, ad oggi conta infatti una sola stagione completa e dodici gran premi: i primi cinque in al termine del Mondiale 2017 in Toro Rosso, tutta la stagione 2018 sempre con la scuderia di Faenza, e i primi sette di questa stagione come pilota titolare in Red Bull. Il suo primo, nonché miglior piazzamento a punti della carriera è arrivato al Gran Premio del Bahrain del 2018, curiosamente a bordo proprio della Toro Rosso. Il campionato attuale ha portato più difficoltà che soddisfazioni a Pierre: sempre battuto dal compagno di squadra, Verstappen, in gara, miglior piazzamento un quinto posto a Monaco, e l’ultima gara in Canada è stata quasi umiliante: partito quinto, con Verstappen undicesimo, arriva ottavo e doppiato mentre Max è quinto e a pieni giri. Insomma, questa gara capita a pennello per cercare riscatto.

Cenni storici e atti celebri

Nonostante per Gasly sia un periodo difficile e in crisi di risultati, uno dei punti di forza del francese dal quale ripartire è sicuramente il suo talento, del quale ha fatto già sfoggio in diverse occasioni, come questo sorpasso alla Eau-Rouge Radillon in GP2. Dopotutto non si porta per caso una vettura poco performante al quarto posto in una gara “normale”, ha sicuramente bisogno di trovare fiducia e Red Bull dovrà essere paziente e attenderlo.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara di Pierre Gasly? La risposta è sì. La pista lo esalta, ha sempre fatto bene quì e vinto diverse volte nelle categorie minori. Inoltre corre in Francia, a casa sua, e ha bisogno di una gara solida e di un buon risultato, gli ingredienti per rilanciarsi ci sono tutti, adesso sta a lui entrare in fiducia e fare ciò che gli viene meglio: correre. L’augurio che possa fare davvero un’ottima gara, che faccia divertire noi appassionati, e che possa trovare confidenza con la nuova scuderia e fiducia in se stesso.

Articolo di:

Mario Scherillo; Facebook | Instagram