Il pilota del Venerdì: Sergio Pérez

Dopo due settimane di pausa, susseguite a due vittorie consecutive della Ferrari con Charles Leclerc, finalmente ritorna la Formula 1. Questo week-end si farà tappa a Singapore, per l’undicesima edizione di questo suggestivo gran premio, il quale tratto distintivo è quello di essere corso in notturna, e di essere stata la prima corsa “by night” nella storia della Formula 1. Ormai Singapore è una tappa fissa, ed è una pista che ha quasi sempre portato bene al nostro pilota del Venerdì, anche lui ormai un punto fisso in griglia da diversi anni, stiamo parlando dell’arrembante messicano, “el Checo” Sergio Pérez.

Chi è?

Nato a Guadalajara il 26 gennaio del 1990, Sergio Pérez è il quinto pilota in griglia con più presenze in Formula 1, ben 172, le quali fanno di lui anche uno dei piloti più esperti in attività. La carriera del Checo inizia a soli sei anni sui kart, per passare poi alle monoposto a quattordici, e trasferirsi in Europa a quindici. Nel nostro continente Pérez si mette in mostre nella Formula 3 inglese (National class), vincendo il campionato, e in GP2 nel 2010 dove si mette in mostra e conclude il campionato in seconda posizione dietro Pastor Maldonado. Gli ottimi risultati gli aiutano a conquistare un posto in Formula 1, in Sauber, supportato economicamente dalla Telmex, suo sponsor per gran parte della sua carriera.

Carriera in Formula 1

Pérez fa il suo esordio in Formula 1 nel 2011 sulla Sauber, dove nonostante alcune difficoltà riesce a raggiungere in diverse occasioni la zona punti. Nel 2012 mostra un miglioramento esponenziale, riuscendo a raggiungere ben tre volte il podio, con due secondi posti ed un terzo, sfiorando addirittura la vittoria nel Gran Premio della Malesia. Nel 2013 la McLaren gli da fiducia per sostituire Lewis Hamilton, mentre il suo compagno di squadra sarà il Campione del Mondo 2009 Jenson Button. Questa stagione sarà difficile per il Checo che perderà il confronto con il compagno di squadra, e nonostante migliori le sue prestazioni sul finire del campionato a fine anno verrà rimpiazzato da Fernando Alonso e troverà un sedile in Force India, dove affiancherà Nico Hulkenberg. La stagione del 2014 è abbastanza positiva per Pérez che riesce a salire sul podio e si piazzerà in top-10 a fine stagione, anche se dietro al compagno di squadra. Nel 2015 riesce a salire nuovamente sul podio in un’occasione, e a battere il compagno di squadra (che è sempre Nico Hulkenberg). Le stagioni 2016 e 2017 per Pérez sono veramente di alto livello, si piazzerà settimo in classifica generale in entrambe, confermandosi il primo degli “altri” (dopo Mercedes, Ferrari e Red Bull), e salirà, nel 2016, un’altra volta sul podio. L’ultimo anno pure è stato positivo per Pérez, che nonostante alcuni problemi con il suo compagno di squadra, Esteban Ocon, riesce a salire per l’ottava volta in carriera sul podio, a Baku, e conclude il campionato in ottava posizione, che gli vale la riconferma per la stagione corrente. Stagione attuale che non è molto fortunata per Sergio che si ritrova al volante di una vettura, la Racing Point (che ha rilevato la Force India la scorsa stagione), non al livello delle precedenti, infatti attualmente è in tredicesima posizione, pur sempre davanti al compagno di squadra Lance Stroll. Sicuramente Sergio Pèrez negli anni ha fatto molta esperienza, e nonostante non abbia ricevuto una seconda chance da un top team, si è mostrato sempre veloce, oltre che molto maturato ed abbastanza affidabile.

Cenni storici ed atti celebri

Sicuramente il GP della Malesia del 2012 è il primo “highlight” importante della carriera di Pérez, dove per inesperienza va lungo ad una curva e ciò gli impedirà di poter attaccare Fernando Alonso e, magari, conquistare addirittura la vittoria della gara. Nel corso della stessa stagione a Monza è autore di una grandissima gara, da dodicesimo a secondo, superando in pista entrambe le Ferrari. Nella brutta stagione 2013, con la McLaren, è colpevole per aver scatenato l’ira di Kimi Raikkonen al GP di Monaco, toccandolo e forandogli una gomma, e con lo stesso Kimi che non avrà parole proprio dolci nei suoi confronti. Tuttavia negli anni il Checo è stato costante nei risultati, dimostrando il suo grandissimo talento in più occasioni, e salendo otto volte sul podio pur guidando vetture che non competono per quella zona di classifica.

Cosa aspettarsi?

C’è da attendere con impazienza la gara del Checo Pérez? Ni, se sarà una gara rocambolesca, dove si possono rimescolare le carte in corso d’opera, Pérez potrebbe essere la variabile impazzita che fa saltare il banco, data la sua grande abilità nello sfruttare al meglio tutte queste occasioni, inoltre a Singapore ha sempre ottenuto punti tranne l’anno scorso, è deducibile che la pista gli piaccia. L’augurio per Pérez è che possa fare un’ottima gara, e anche se forse è tardi, che possa trovare un posto al top, o che quantomeno possa arrivarci la scuderia dove corre, perché un pilota con le sue qualità merita decisamente di meglio.

Articolo di:

Mario Scherillo; facebook | instagram