In Ferrari non stanno più a guardare! La Mercedes è regolare?

Spesso si è parlato che una vettura vincente deve nascere sfruttando tutte le aree grige del regolamento tecnico. Sicuro non possiamo negare  che la SF71-H non abbia sfruttato nel corso della stagione molti di questi buchi regolamentari, ma una cosa ha fatto storce il naso agli uomini del cavallino. Come ha fatto la Mercedes W09 a recuperare quel gap di qualche decimo che subiva a Spa e a Monza nei confronti di Ferrari e a diventare in sole 3 gare la vettura di riferimento?

Difficile rispondere a questa domanda, ma secondo la testata giornalistica “Motorsport.com” il team di Maranello si sarebbe accorto di qualcosa di anomalo montato sulla Mercedes a partire dal Gp di Monza. Sulle pagine di tale sito troviamo scritto: “Da Maranello sarebbe partita una lettera di chiarimento regolamentare perché sembra che la Mercedes utilizzi mozzo e cerchio posteriore con opportuni fori che in movimento potrebbero estrarre più facilmente del calore dalle gomme, evitando quei surriscaldamenti degli pneumatici dell’asse posteriore che avevano caratterizzato la W09 dall’inizio della stagione e che, invece, sono improvvisamente scomparsi da Singapore in poi.”

I nuovi cerchioni Mercedes

Più nel dettaglio, i tecnici Mercedes avrebbero pensato ad una soluzione molto intelligente  dal punto di vista ingegneristico, ma assolutamente vietata dal regolamento tecnico. In poche parole la W09 riuscirebbe a sfruttare la nuova sospensione posteriore che andrebbe a simulare il concetto di ruote sterzanti e che, grazie al movimento del mozzo e del cerchione, riuscirebbe ad estrarre maggior calore e a gestire in modo decisamente migliore gli pneumatici Pirelli, che tanti problemi hanno dato al team tedesco nella prima parte di stagione. Ricordiamo che qualcosa di simile era già stato fatto da Red Bull nel  2012 ma venne immediatamente bannato dal Gp del Canada dello stesso anno.

 

Insomma, che il vantaggio accumulato da Mercedes sia merito di questo stratagemma solo i tecnici tedeschi lo sanno. C’è da segnalare però come per la prima volta in Ferrari non siano stati fermi a guardare ma che abbiano reagito chiedendo il prima possibile chiarimenti alla Fia. Vedremo se ad Austin usciranno ulteriori informazioni.

 

Fonte: Motorsport