Si è spenta la candela?

Si è concluso un altro emozionante Gran premio che ha visto la vittoria di Lewis Hamilton che ha avuto la possibilità di allungare in classifica piloti volando a +59 su Sebastian Vettel. Il pilota tedesco è stato colpito ancora una volta per un problema di affidabilità, questa volta a causa di una candela, che lo ha costretto al ritiro dopo appena 5 giri.

Che ci fosse qualche problema sulla vettura numero 5 del cavallino rampante lo si è potuto notare una volta che i tecnici della Ferrari hanno dovuto per la seconda volta in questa stagione, togliere il cofano motore sulla griglia di partenza. La causa che ha portato al ritiro da parte del pilota tedesco è stata identificata nella rottura di una candela, che ha detta di Marchionne, corrisponde ad una componentistica dal valore di soli 59 euro.

 CHE FUNZIONE SVOLGE UNA CANDELA IN F1?

Nei motori V6 turbo adottati in Formula 1, anche la candela svolge una funzione importante che viene maggiormente stressata per cercare anche in questa zona le massime prestazioni possibili. Secondo i tecnici del cavallino la rottura della candela ha comportato ad una perdita di circa 140 CV e che la sua sostituzione avviene in circa 40/50 minuti; da segnalare che anche sulla vettura di Lewis Hamilton è stata sostituita una candela al termine delle qualifiche (Operazione che può essere effettuata anche in parco chiuso) cosa che però non è stata potuta effettuare dalla Ferrari perché accortasi del problema una soltanto una volta accesa la vettura la domenica prima della gara.

candela

I motoristi di F1 utilizzano la candela diversamente rispetto a come avviene in qualsiasi motore a scoppio facendo avvenire nel cappuccio una pre-combustione portando così più energia all’interno della camera di combustione per cercare di trovare il massimo delle prestazioni in qualsiasi elemento che costituisce il V6 turbo. Il problema accorso in Ferrari è stato causato da una troppa fragilità di una candela difettosa.

Nelle ultime dichiarazioni rilasciate,Il presidente della Ferrari crede nel fatto che non si può parlare di sfortuna ma che tutto è frutto del lavoro dell’uomo, rimanendo però fiducioso e speranzoso per questi ultimi 4 appuntamenti che potrebbero darci ancora colpi di scena inaspettati. 

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